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A FURRUATA Rì TORCI
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La festa del SS. Crocifisso "Patri di li Grazij"

 

A "Furriata r'ì Torci"

 

 

A "Furriata ri Torci"  (Giro delle Torce) consiste in una processione, trasformatasi oggi in una manifestazione equestre,  composta da due gruppi di sette muli ciascuno che rappresentano i sette Sacramenti. Ogni gruppo prende il nome di "Rètina" ed è cavalcato da un fedele che per devozione o "prumisioni" è impegnato in prima persona sia nei preparativi che nella "ittatta d'ì cuppiteddi" - lancio di pacchetti di confetti e dolcetti di altro genere.

 

Ogni mulo è bardato con elegantissimi paramenti di rara e pregiata fattura artigianale dei quali molti si conservano in case private, ed è caricato da bisacce piene di frumento che veniva dato, anticamente, come elemosina alla chiesa.

 

Ogni "Rètina" viene preparata meticolosamente, grazie all'impegno ed all'esperienza di persone sagge e vecchie del mestiere e che vendono coinvolti oltre agli organizzatori anche interi quartieri, attraverso una serie di prove che si svolgono nelle settimane prima della manifestazione in spazi ampi e che consistono nell'individuare le qualità di ogni mulo per essere assegnato e legato in uno specifico posto dei sette a disposizione. Dovendo, la Rètina, effettuare eleganti e sincronizzati giri circolari su se stessa ( in questo consiste anche la "Furriata" ) diventa indispensabile posizionare per esempio il mulo più veloce in coda e quello meno veloce o più elegante in testa.

 

La modernizzazione dell'agricoltura ha portato alla quasi totale scomparsa dei muli a Ciminna e pertanto anche il reperimento di essi nei paesi vicini è divento un impegno difficile e costoso per il mantenimento della tradizione. Ricordano, alcune persone anziane, che anticamente ai tempi in cui si lavorava nei feudi e i muli erano i principali mezzi di trasporto e di lavoro, ogni possidente poteva vantare di un bel parco muli, che in occasione della festa poteva mettere in mostra potendosi permettere di formare delle "Rètine personali"; ne nasceva così una sorta di competizione tra famiglie e quartieri.

Tornando alla manifestazione, essa si svolge nella prima domenica di maggio e la sfilata prende il via preceduta dallo stendardo della confraternita di San Giovanni Battista e dai tamburi, a seguire molti cavalli coi relativi cavalieri (una volta elegantemente bardati e che portavano grossi ceri adorni di nastri variopinti o di fiori artificiali). A seguire la banda musicale (anticamente anch'essa a cavallo) e a concludere le "Retine" i cui cavalieri si esibiscono nel lancio d'ì cuppitedda di confetti.

La sfilata si conclude in Piazza San Giovanni dove ogni cavaliere depone la propria torcia con le relative offerte ai piedi del Crocifisso e dove per un paio d'ore si alternano le "Rétine" in uno spettacolare carosello accompagnati dal lancio di dolci e oggetti vari, dal suono della banda musicale, dallo scampanio delle campane e dall'incitamento della folla che accorre numerosa.

 

 

torce.

 

 

 

 

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